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Fluventic Dystrudept, profondi e grossolani, delle piane alluvionali
Fluventic Dystrudept
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Inceptisuoli di pianura
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POIR0010
Suolo con un areale di diffusione piuttosto ampio, che comprende buona parte delle profonde incisioni di alcuni terrazzi antichi e parte dei terrazzi alluvionali medio-recenti. In limitati casi questa tipologia pedologica occupa le porzioni meno disturbate dai corsi d'acqua di conoidi recenti. Si tratta di suoli che si sono evoluti su depositi recenti di materiali a tessitura relativamente grossolana ma poveri di ghiaia, almeno nei pressi della superficie. L'uso del suolo è per la maggior parte agrario con dominanza delle colture in rotazione (mais - grano - prato); la risicoltura è presente solo in aree localizzate.
Suoli relativamente recenti e profondi caratterizzati dall'evidenza di livelli di deposizione differenti, segno di eventi alluvionali avvenuti in periodi successivi che hanno progressivamente sepolto le superfici preesistenti. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio variabile da moderatamente rapido a buono e la permeabilità moderatamente alta o alta. L'orizzonte superficiale (topsoil) si presenta di colore compreso fra il bruno grigiastro scuro ed il bruno giallastro con tessitura in genere franco-sabbiosa, franca o franco-limosa, reazione acida o subacida e scheletro assente o presente in percentuali limitate. Procedendo in profondità (subsoil) il colore diviene bruno, bruno giallastro, fino a bruno oliva chiaro, la tessitura è prevalentemente franco sabbiosa, anche se si sono riscontrati talora substrati tendenti al sabbioso franco o al franco, la reazione è subacida o neutra e lo scheletro, se presente, non supera il 20-30% del volume. Il substrato è formato da depositi ricchi di sabbia verso la superficie e ghiaiosi in profondità.
La coltura del riso in sommersione, che in alcuni casi è posta su suoli attribuibili a questa tipologia, pone importanti problemi relativamente all'eccessivo consumo d'acqua e al rischio di inquinamento delle falde. Suoli attribuibili a questa tipologia hanno colori decisamente più scuri di quelli descritti se i materiali deposti provengono da grafitoscisti.
Terre che ben si adattano alle colture maggiormente produttive se ben concimati e irrigati. Tale attitudine è già ben sfruttata dall'attuale agricoltura. I cereali autunno-vernini hanno ottime potenzialità ma anche il mais e la soia possono ottenere buoni risultati se è disponibile l'acqua durante il trimestre estivo. sono suoli ottimi per l'arboricoltura da legno con specie di pregio. E' importante segnalare fenomeni di acidificazione del topsoil che dovrebbero condurre a periodiche calcitazioni.
31-03-2025