Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 2332_01
Sottogruppo 2332_01
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Codice sottogruppo
2332_01
Nome
Fluvaquentic Dystrudept, profondi e grossolani, delle piane alluvionali
Classificazione
Fluvaquentic Dystrudept
Legenda
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda 250.000
Inceptisuoli di pianura
Fase di riferimento
CARENE franco-grossolana, fase tipica
Pedon di riefrimento
AF610028
Morfologia
Questo suolo si trova su terrazzi medio recenti, già da tempo non più alluvionabili e sopraelevati di alcuni metri rispetto al livello delle attuali alluvioni ordinarie e straordinarie. I depositi di partenza sono sabbiosi e ciottolosi non calcarei, su questi si è sviluppata una debole evoluzione pedogenetica. L'uso del suolo è costituito quasi esclusivamente da riso o da praticoltura permanente nelle aree dove il riso non viene attualmente più coltivato.
Suolo
Si tratta di suoli non calcarei e profondi la cui profondità utile è limitata entro i primi 60-80 cm da condizioni di idromorfia e dalla possibile presenza di ghiaia e ciottoli. La disponibilità di ossigeno è imperfetta o moderata, il drenaggio mediocre e la permeabilità moderatamente alta. La falda è posta non lontano dalla superficie e può avere influenza diretta sugli orizzonti profondi del profilo. L'orizzonte superficiale (topsoil) si presenta di colore bruno, bruno giallastro o grigio se il suolo è coltivato a riso, la tessitura è franca o franco-sabbiosa, lo scheletro solitamente assente, la reazione acida o subacida. Gli orizzonti più profondi (subsoil) sono caratterizzati da colore variabile dal bruno al grigio olivastro chiaro, con screziature evidenti, la tessitura è franca o franco-sabbiosa, lo scheletro assente nella maggior parte dei casi e la reazione da acida a subacida.
Note
Soprattutto in zone dove la costruzione delle camere di risaia ha provocato un notevole movimento di materiali sono visibili, già in superfici, importanti affioramenti ghiaiosi.
Cenni sulla gestione
Suoli che presentano una profondità utile ridotta ma al contempo garantiscono un approvvigionamento idrico costante durante tutta la stagione vegetativa delle colture. Essi risultano particolarmente vocati alla praticoltura ma possono anche essere proficuamente coltivati a mais con un buon bilancio energetico globale. L'utilizzo come suoli da riso risulta invece sconsigliabile poiché rende necessario un apporto idrico notevole per mantenere la sommersione e costituisce un pericolo per la percolazione in falda degli inquinanti. Sono suoli da considerare buoni per l'arboricoltura da legno con specie di pregio (farnia, frassino, carpino).
Aggiornamento
28-10-2019
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