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Fluvaquentic Dystrudept, profondi e grossolani, delle piane alluvionali
Fluvaquentic Dystrudept
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Inceptisuoli di pianura
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AF610028
Questo suolo si trova su terrazzi medio recenti, già da tempo non più alluvionabili e sopraelevati di alcuni metri rispetto al livello delle attuali alluvioni ordinarie e straordinarie. I depositi di partenza sono sabbiosi e ciottolosi non calcarei, su questi si è sviluppata una debole evoluzione pedogenetica. L'uso del suolo è costituito quasi esclusivamente da riso o da praticoltura permanente nelle aree dove il riso non viene attualmente più coltivato.
Si tratta di suoli non calcarei e profondi la cui profondità utile è limitata entro i primi 60-80 cm da condizioni di idromorfia e dalla possibile presenza di ghiaia e ciottoli. La disponibilità di ossigeno è imperfetta o moderata, il drenaggio mediocre e la permeabilità moderatamente alta. La falda è posta non lontano dalla superficie e può avere influenza diretta sugli orizzonti profondi del profilo. L'orizzonte superficiale (topsoil) si presenta di colore bruno, bruno giallastro o grigio se il suolo è coltivato a riso, la tessitura è franca o franco-sabbiosa, lo scheletro solitamente assente, la reazione acida o subacida. Gli orizzonti più profondi (subsoil) sono caratterizzati da colore variabile dal bruno al grigio olivastro chiaro, con screziature evidenti, la tessitura è franca o franco-sabbiosa, lo scheletro assente nella maggior parte dei casi e la reazione da acida a subacida.
Soprattutto in zone dove la costruzione delle camere di risaia ha provocato un notevole movimento di materiali sono visibili, già in superfici, importanti affioramenti ghiaiosi.
Suoli che presentano una profondità utile ridotta ma al contempo garantiscono un approvvigionamento idrico costante durante tutta la stagione vegetativa delle colture. Essi risultano particolarmente vocati alla praticoltura ma possono anche essere proficuamente coltivati a mais con un buon bilancio energetico globale. L'utilizzo come suoli da riso risulta invece sconsigliabile poiché rende necessario un apporto idrico notevole per mantenere la sommersione e costituisce un pericolo per la percolazione in falda degli inquinanti. Sono suoli da considerare buoni per l'arboricoltura da legno con specie di pregio (farnia, frassino, carpino).
28-10-2019