Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 2330_07
Sottogruppo 2330_07
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Codice sottogruppo
2330_07
Nome
Typic Dystrudept, grossolani, dei terrazzi antichi
Classificazione
Typic Dystrudept
Legenda
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda 250.000
Inceptisuoli di pianura
Fase di riferimento
CA’ BIANCA franco-grossolana, fase tipica
Pedon di riefrimento
CENT0004
Morfologia
La presente tipologia pedologica rappresenta certamente una eccezione rispetto alle crono-topo-sequenze tipiche dei suoli della pianura. Questo suolo infatti, malgrado il suo scarso grado evolutivo e malgrado le tessiture grossolane si trova su porzioni di terrazzi antichi, nettamente sopraelevati rispetto il livello della pianura principale. La sua genesi è probabilmente da attribuire all'azione deposizionale glaciale e fluvio-glaciale che ha probabilmente coperto (o asportato) i paleosuoli pre-esistenti. L'uso del suolo è prevalentemente costituito da boschi planiziale, boschi misti di latifoglie e da una agricoltura marginale con cereali e prato in rotazione.
Suolo
Si tratta di suoli a medio grado evolutivo, non calcarei e profondi, con una profondità utile relativamente elevata (mediamente superiore agli 80-100 cm). La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio è buono e la permeabilità moderatamente alta. La falda è profonda e non influenza le dinamiche idrologiche del suolo. L'orizzonte superficiale (topsoil) è nella maggior parte dei casi privo di scheletro, ha colore da bruno giallastro scuro, a bruno, a bruno giallastro, ha tessitura prevalentemente franco-sabbiosa o franca e reazione acida o subacida. Gli orizzonti sottostanti (subsoil), anch'essi generalmente privi di scheletro, hanno colore in prevalenza bruno giallastro e tessiture da franco-sabbiose a franco-limose, la reazione è acida o subacida (prossima alla neutralità in alcune situazioni).
Note
Da sottolineare la posizione morfologica insolita per suoli con scarso grado evolutivo e con queste caratteristiche chimico-fisiche.
Cenni sulla gestione
Questi suoli soffrono di una scarsa fertilità e necessitano di calcitazioni ed apporti nutrizionali ed irrigui per fornire produzioni soddisfacenti. Sono per lo più adatti ai cereali autunno-vernini ed al prato, meno a colture tipicamente irrigue. Per quanto riguarda l'arboricoltura da legno con specie di pregio sono suoli da considerare buoni (da preferire le specie forestali acidofile).
Aggiornamento
28-03-2025
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