Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 2330_06
Sottogruppo 2330_06
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Codice sottogruppo
2330_06
Nome
Typic Dystrudept, profondi e grossolani, delle piane alluvionali
Classificazione
Typic Dystrudept
Legenda
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda 250.000
Inceptisuoli di pianura
Fase di riferimento
GUARABIONE franco-grossolana, fase tipica
Pedon di riefrimento
ARBO0087
Morfologia
Questo suolo si trova su alcuni terrazzi alluvionali relativamente recenti, in alcune profonde incisioni dei terrazzi antichi e su superfici pianeggianti intermoreniche di antichi scaricatori glaciali. La sua genesi è da attribuire all'azione deposizionale di corsi d' acqua a prevalente regime torrentizio che hanno formato il livello principale della pianura o hanno eroso gli antichi terrazzi alluvionali (o i dossi morenici) apportando dai retrostanti rilievi depositi sabbiosi non calcarei. L'uso del suolo è prevalentemente costituito da prati e coltivi in rotazione (risaie in aree limitate); nelle incisioni dei terrazzi antichi sono presenti cave di argilla con qualche porzione di bosco planiziale.
Suolo
Si tratta di suoli a medio grado evolutivo, non calcarei e profondi, con una profondità utile relativamente elevata (mediamente superiore agli 80-100 cm). La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio è buono e la permeabilità moderatamente alta. La falda è relativamente profonda e non influenza le dinamiche idrologiche del suolo. L'orizzonte superficiale (topsoil) è nella maggior parte dei casi privo di scheletro, ha colore da bruno giallastro scuro a bruno giallastro, ha tessitura franco-sabbiosa, franca o franco-limosa e reazione acida o subacida. Gli orizzonti sottostanti, anch'essi generalmente privi di scheletro, hanno colore in prevalenza bruno giallastro e tessiture da franco-sabbiose a franco-limose (fino a sabbioso-franche), la reazione è acida o subacida.
Note
Se sottoposti alla coltura del riso in sommersione divengono rapidamente attribuibili al Sottogruppo degli Anthraquic.
Cenni sulla gestione
Questi suoli soffrono di una scarsa fertilità e necessitano di calcitazioni ed apporti nutrizionali ed irrigui per fornire produzioni soddisfacenti. Sarebbe da evitare il loro utilizzo per la coltivazione del riso a causa delle tessiture grossolane che determinano una eccessiva perdita delle acque di irrigazione. Sono da considerare discreti per i cereali autunno-vernini, per la praticoltura e per l'arboricoltura da legno con specie di pregio (da preferire le acidofile).
Aggiornamento
28-10-2019
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