2330_05
Typic Dystrudept, ghiaiosi e grossolani, delle piane alluvionali
Typic Dystrudept
Inceptisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Inceptisuoli di pianura
20031113_03.jpg
BIEL0029
Suolo posto su superfici pianeggianti o pseudopianeggianti, situate sulla pianura principale, all'interno di lievi depressi o su aree pianeggianti situate tra cordoni morenici posti a contatto con la pianura principale. Sono aree che sono state influenzate dalle deposizioni di corsi d'acqua ad elevata energia in quanto i suoli sono assai ricchi di ghiaie. L'uso del suolo è per la maggior parte agrario (frutteto, mais, grano, prato), anche se l'eccesso di ghiaia e la posizione morfologica spesso marginale rendono poco adatte queste terre ad un utilizzo intensivo.
Suoli non calcarei, relativamente poco evoluti e molto profondi, con una profondità utile notevolmente ridotta dalla presenza a circa 40-60 cm di profondità di un livello molto ricco di ghiaie. La ricchezza di scheletro e le tessiture grossolane sono il presupposto per una disponibilità di ossigeno buona, un drenaggio moderatamente rapido e per una permeabilità moderatamente alta o alta. La falda è posta ad una profondità tale da non influenzare in alcun modo il suolo. L'orizzonte superficiale (topsoil) è caratterizzato da colore bruno giallastro scuro o bruno, da tessitura franca, franco-limosa o franco-sabbiosa (argilla inferiore al 18%) e da scheletro presente in percentuali dal 5 al 35%, la reazione è acida o subacida. Gli orizzonti sottostanti (subsoil) hanno colore bruno giallastro scuro, bruno giallastro, fino al bruno oliva, tessitura da sabbioso-franca a franco-sabbiosa e scheletro molto abbondante (35-60%), la reazione è subacida o neutra.
Questa tipologia pedologica viene anche coltivata a riso in sommersione; in questo caso è evidente un orizzonte di superficie di colore grigio per i fenomeni di riduzione del ferro, conseguenti all'eccesso di saturazione idrica (condizioni anthraquiche). Si segnala come un utilizzo del genere sia assai rischioso in quanto con grande facilità gli inquinanti scendono nelle falde, grazie alla notevole permeabilità del suolo.
Suoli poco adatti ad una agricoltura intensiva poiché eccessivamente ghiaiosi e con poca capacità di ritenuta idrica. Sono adatti a colture non irrigue (cereali autunno-vernini) ed alla praticoltura. Sono terreni che possono essere utilizzati per produzioni frutticole che dovrebbero essere progettate con l'irrigazione a goccia. L'arboricoltura da legno è possibile con la maggior parte delle specie di pregio ma necessita di irrigazioni di soccorso nei primi anni d'impianto. In ogni caso le lavorazioni devono essere leggere e poco profonde per evitare di danneggiare la struttura del suolo e per evitare di portare a giorno le ghiaie.
28-10-2019