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Fluventic Endoaquept, profondi, delle piane alluvionali
Fluventic Endoaquept
Inceptisuoli di pianura idromorfi (regime aquico)
Inceptisuoli di pianura
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ASTA0008
Questi suoli, intensivamente coltivate a riso, hanno perso i caratteri morfologici originari dove i vari corsi d'acqua avevano modellato il paesaggio incidendo le superfici dell'antica pianura. Attualmente una monotona successione di grandi appezzamenti suddivisi in camere da risaia, caratterizza l'orizzonte dell'osservatore. I depositi di partenza sono alluvioni relativamente grossolane (limi grossolani e sabbie fini) che hanno ghiaie solo in profondità. l'uso del suolo è pressoché totalmente risicolo.
Suolo condizionato da idromorfia indotta dall'alto e dal basso, dalla sommersione e da una falda posta a circa 200-300 cm che risale con il riempimento delle camere di risaia. SOno suoli con una profondità utile che supera i 100 cm e una radicabilità ridotta dalla bassa porosità lungo tutto il profilo. Il drenaggio risente del regime aquico del suolo, ma è in genere tutta l'area ad essere condizionata da una falda indotta dall'irrigazione per sommersione e dalla presenza di una fitta rete di canali irrigui. L'orizzonte di aratura (topsoil) è franco-limoso, ha colore da bruno olivastro a grigio verdastro scuro con screziature grigiastre e bruno rossastre, la reazione è acida o subacida. Gli orizzonti sottostanti (subsoil) hanno tessiture comprese tra la franco-limoso-argillosa e la franco-limosa, reazione neutra o subacida e colore grigio screziato con presenza di abbondanti figure redoximorfiche.
Sul profilo originale intervengono in modo significativo due fattori: livellamenti per camere da risaia e irrigazione per sommersione. Il primo fattore modifica la morfologia del profilo sconvolgendone gli orizzonti superficiali, il secondo modifica l'equilibrio fisico-chimico inducendo artificialmente condizioni di riduzione e circolazione d'acqua nei pori fino alla saturazione per molti mesi all'anno. La reintegrazione della sostanza organica e l'attenzione per le possibili dinamiche di inquinamento delle acque superficiali e profonde sono i due aspetti più importanti da tenere in considerazione per la gestione agronomica e ambientale di queste terre. SI tratta in generale di suoli buoni per le colture irrigue che per la cerealicoltura con grano ed orzo possono avere limitazioni dovute alle eccessive condizioni riducenti. Ottimi per l'arboricoltura da legno con specie come frassino, carpino bianco e farnia.
28-10-2019