Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 2275_01
Sottogruppo 2275_01
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Codice sottogruppo
2275_01
Nome
Vertic Endoaquept, fini e calcarei, delle piane alluvionali.
Classificazione
Vertic Endoaquept
Legenda
Inceptisuoli di pianura idromorfi (regime aquico)
Legenda 250.000
Inceptisuoli di pianura
Fase di riferimento
ROTALDO limoso-fine, fase tipica
Pedon di riefrimento
ASTA0018
Morfologia
Superfici ondulate formate dal reticolo drenante delle colline che ha depositato sedimenti provenienti dall'erosione dei versanti collinari. Si tratta di sedimenti solitamente fini e calcarei. La posizione morfologica di queste superfici localizzate spesso in aree depresse permetta alla falda di arrivare fino agli strati più superficiali del suolo. Gli usi prevalenti sono la risaia ed il seminativo in genere.
Suolo
Suoli idromorfi, pesanti, difficilmente lavorabili a causa della struttura limosa che tende a formare croste e crepe durante i periodi estivi e siccitosi. Buona fertilità ed elevate riserve idriche. Problemi di approfondimento radicale per l'eccessiva cementazione del suolo e per l'imperfetta disponibilità di ossigeno. Il topsoil, dove l'uso è a risaia, ha colore che varia dal bruno olivastro al grigio verdastro scuro, la tessitura è da franco-limosa a franco-limoso-argillosa ed è calcareo. Soggetto a crepacciare e formare croste superficiali. Il subsoil idromorfo ha colori da grigi a grigio verdastri molto scuri, tessitura da franco-limosa a franco-limoso-argillosa ed è calcareo.
Note
In situazioni stazionali locali, con condizioni di saturazione idrica del suolo (falda affiorante), gli orizzonti superficiali lavorati non possono essere attraversati con le macchine per il rischio di sprofondamento.
Cenni sulla gestione
Suoli non adatti ad un utilizzo agrario intensivo per le limitazioni dovute all'eccesso di acqua. Sono da escludere i cereali autunno-vernini ma anche il mais e la soia possono avere problemi soprattutto in fase di emergenza delle plantule. Buona attitudine per la praticoltura permanente e per l'arboricoltura da legno con specie che sopportano la carenza di ossigeno (farnia, frassini, ontani, salici). La risicoltura è possibile anche perché non sono necessari enormi quantitativi di acqua. Sono suoli che devono essere lavorati quando non è presente un eccesso di umidità per evitare il danneggiamento della struttura e sprofondamenti delle macchine operatrici. L'uso dei liquami è interdetto a causa dell'elevato rischio di contaminazione della falda.
Aggiornamento
28-10-2019
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