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Fluvaquentic Endoaquept, profondi e non calcarei, delle piane alluvionali
Fluvaquentic Endoaquept
Inceptisuoli di pianura idromorfi (regime aquico)
Inceptisuoli di pianura
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PINE0022
Si tratta di terre che si sviluppano su pianure uniformi o leggermente ondulate, formate su depositi alluvionali relativamente recenti, interessate da una cospicua presenza di acque subsuperficiali. Il paesaggio è caratterizzato da un'agricoltura marginale, che affida sovente al pioppeto o al prato una speranza di reddito.
Questi suoli mediamente evoluti, presentano spiccati caratteri di idromorfia ma non orizzonti di alterazione chiaramente riconoscibili, in quanto i recenti sedimenti alluvionali hanno un grado evolutivo piuttosto ridotto. Il suolo può superare la profondità di un metro; è formato da sedimentazioni tendenzialmente fini che, per la posizione morfologica di queste terre, non favoriscono un adeguato smaltimento delle acque. Il drenaggio è lento e la permeabilità variabile da moderatamente bassa a moderatamente alta. Il colore è tipico di un suolo con caratteristiche di idromorfia. Il topsoil è bruno oliva chiaro o bruno oliva ed essendo continuamente rimescolato dalle lavorazioni ha pochi caratteri di idromorfia evidenti, scheletro e calcare sono assenti, la reazione è prevalentemente subacida o neutra. Nel subsoil sono presenti numerose screziature e concrezioni di ferro-manganese, il colore della matrice è bruno grigiastro o bruno grigiastro chiaro, lo scheletro è assente nella maggior parte dei casi, il calcare è assente e la reazione varia da neutra a subalcalina. La tessitura è franca, franco-limosa o franco-sabbiosa lungo tutto il profilo.
I suoli di questa tipologia che traggono origine dai sedimenti del torrente Lemina (Pinerolese) sono particolarmente scuri in funzione della presenza abbondante di grafitoscisti.
Suoli poco adatti all'agricoltura intensiva; migliore attitudine alla pioppicoltura e praticoltura. Sono suoli a rischio di inquinamento soprattutto delle falde superficiali e della rete idrica. La maiscoltura, a parte problemi in fase di emergenza, può dare discreti risultati produttivi senza necessità di frequenti irrigazioni. Si tratta di terre adatte all'arboricoltura da legno con specie che sopportano il ristagno idrico: farnia, frassino, ontani, salici.
28-10-2019