Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 2273_01
Sottogruppo 2273_01
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Codice sottogruppo
2273_01
Nome
Fragic Endoaquept, profondi e non calcarei, delle piane alluvionali
Classificazione
Fragic Endoaquept
Legenda
Inceptisuoli di pianura idromorfi (regime aquico)
Legenda 250.000
Inceptisuoli di pianura
Fase di riferimento
GARIANNA limoso-fine, fase tipica
Pedon di riefrimento
MOND0022
Morfologia
Suolo diffuso sul livello fondamentale dell'alta pianura nelle aree depresse. L'uso del suolo prevalente è dato da maiscoltura e praticoltura.
Suolo
Suoli pedogenizzati fino alla formazione di un B cambico con alcuni caratteri di fragipan, a tessitura abbastanza ricca di argilla, che in alcuni situazioni è di transizione ad un orizzonte argillico. La disponibilità di ossigeno varia da moderata ad imperfetta, il drenaggio è lento o molto lento e la permeabilità varia da bassa a molto bassa. La falda freatica è molto profonda mentre sono presenti, anche nel primo metro, micro-falde temporanee, soprattutto in corrispondenza di orizzonti poco permeabili. Substrato costituito da depositi alluvionali fini, in gran parte derivanti dallo smantellamento di antichi conoidi pedemontani. Il topsoil, di colore da bruno olivastro chiaro a bruno giallastro scuro, ha tessitura variabile da franco-limosa a franco-sabbiosa, scheletro assente, reazione subacida ed assenza di carbonato di calcio; gli orizzonti sottostanti (subsoil) hanno colore bruno giallastro e grigio brunastro, tessiture da franco-limoso-argillosa, a franco-argillosa ad argillosa, assenza di scheletro, reazione da subacida a neutra ed assenza di carbonato di calcio. Il substrato è formato da limi e sabbie molto fini derivanti da materiali erosi dai terrazzi retrostanti e ri-deposti.
Note
Cenni sulla gestione
Suoli con importanti limitazioni dovute all'elevata presenza di condizioni di idromorfia e, di conseguenza, alla scarsa disponibilità di ossigeno. Sono terre adatte alla praticoltura permanente od in rotazione con mais. Dal punto di vista forestale sono suoli adatti ad arboricoltura da legno con specie che sopportano il ristagno idrico (farnia, frassino, ontano, pioppo, salice). Sarebbero terre adatte alla risicoltura in sommersione anche se attualmente questa coltura non è in alcun caso presente.
Aggiornamento
28-10-2019
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