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Aeric Endoaquept, profondi e non calcarei, delle piane alluvionali
Aeric Endoaquept
Inceptisuoli di pianura idromorfi (regime aquico)
Inceptisuoli di pianura
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PINE0060
Si tratta di pianure alluvionali abbastanza recenti e uniformi, caratterizzate da una morfologia leggermente depressa e/o da falde poco profonde. Gli agenti fluviali che hanno deposto i materiali di partenza hanno lasciato sulla superficie sabbie e limi in prevalenza. L'uso del suolo è per la maggior parte prativo, meno frequente la cerealicoltura a mais, la pioppicoltura e gli erbai da foraggio; è presente la risaia in sommersione nelle aree dove questa coltura è diffusa.
Suoli mediamente evoluti con profondità utile del suolo che non supera i 60-90 cm, al di sotto di questo livello l'ossigeno è carente e vi sono condizioni di forte idromorfia, per un battente di falda prossimo alla superficie. Il drenaggio è lento o molto lento e la permeabilità moderatamente alta o moderatamente bassa. L'orizzonte superficiale (topsoil) ha colore da bruno a bruno giallastro scuro fino a bruno oliva (grigio in presenza di risicoltura in sommersione), tessiture franche o franco-limose, reazione acida o subacida, scheletro assente o presente in percentuali limitate. Gli orizzonti sottostanti hanno tessiture franche, franco-sabbiose o franco-limose o più fini, reazione subacida o neutra e colore da bruno grigiastro a bruno giallastro (evidenti sono le screziature). Il substrato è spesso concomitante con la falda ed è prevalentemente formato da ghiaie o sabbie caratterizzate da forte riduzione.
In situazioni stazionali locali, con condizioni di saturazione idrica del suolo (falda affiorante) gli orizzonti superficiali lavorati non possono essere attraversati con le macchine per il rischio di sprofondamento (sabbie mobili). Se non più sottoposti alla coltura del riso in sommersione perdono gradatamente i caratteri anthraquici tipici dell'orizzonte superficiale.
Suoli con limitazioni dovute all'eccesso di acqua nel profilo. Dal punto di vista agrario sono buoni per la praticoltura, per l'erbaio da foraggio e, nelle annate più favorevoli, per la cerealicoltura con mais. Grano ed orzo hanno limitazioni nella maggior parte degli anni per i fenomeni di asfissia radicale che possono verificarsi nelle giovani piantine. L'utilizzo a riso deve tenere conto dei rischi di inquinamento dovuti alla presenza di una falda prossima alla superficie. Dal punto di vista forestale si tratta di suoli discreti per l'arboricoltura da legno con specie che sopportino la scarsa disponibilità di ossigeno (ontani, frassini, salici, pioppi). Si consigliano lavorazioni in condizioni di terreno non eccessivamente umido, queste dovrebbero essere non molto profonde per evitare di portare a giorno strati completamente destrutturati e poveri di elementi nutritivi. L'acidificazione dell'orizzonte superficiale è fenomeno evidente che può essere in parte contrastato con appropriate calcitazioni.
28-10-2019