Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 2270_01
Sottogruppo 2270_01
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Codice sottogruppo
2270_01
Nome
Typic Endoaquept, profondi e non calcarei, delle piane alluvionali
Classificazione
Typic Endoaquept
Legenda
Inceptisuoli di pianura idromorfi (regime aquico)
Legenda 250.000
Inceptisuoli di pianura
Fase di riferimento
SCALENGHE franco-grossolana, fase tipica
Pedon di riefrimento
PINE0057
Morfologia
Aree pianeggianti uniformi, leggermente depresse e/o direttamente influenzate dalla presenza di una falda prossima alla superficie; in alcuni casi rappresentano antiche superfici lacustri intramoreniche ormai prosciugate o la base di incisioni di terrazzo coperte da depositi alluvionali. I corsi d'acqua hanno deposto materiali sabbiosi e limosi. L'uso del suolo è quasi per la totalità a prato e pioppo, localmente è presente il mais o il riso nelle aree dove questa coltura è più diffusa.
Suolo
profondità utile limitata ad 50-80 cm per la presenza di forti condizioni di idromorfia. La disponibilità di ossigeno è imperfetta o scarsa, il drenaggio lento e la permeabilità moderatamente alta o moderatamente bassa. La falda è mediamente posta entro i 2 metri di profondità ma può risalire nei pressi della superficie, in conseguenza di eventi piovosi di una certa durata ed intensità. L'orizzonte superficiale (topsoil) ha colore da bruno a bruno giallastro scuro fino a bruno oliva, tessiture franche o franco-limose, reazione da acida a neutra, scheletro assente o presente in percentuali limitate. Gli orizzonti sottostanti hanno tessiture franche, franco-sabbiose o franco-limose (in alcuni casi possono diventare franco-limoso-argillose), scheletro da assente a scarsamente presente, reazione subacida o neutra (raramente subalcalina) e colore da grigio, bruno grigiastro a bruno oliva (evidenti sono le screziature).
Note
In situazioni stazionali locali, con condizioni di saturazione idrica del suolo (falda affiorante), gli orizzonti superficiali lavorati non possono essere attraversati con le macchine per il rischio di sprofondamento (effetto simile alle sabbie mobili).
Cenni sulla gestione
Suoli non adatti ad un utilizzo agrario intensivo per le limitazioni dovute all'eccesso di acqua. Sono da escludere i cereali autunno-vernini ma anche il mais e la soia possono avere problemi soprattutto in fase di emergenza delle plantule. Buona attitudine per la praticoltura permanente e per l'arboricoltura da legno con specie che sopportano la carenza di ossigeno (farnia, frassini, ontani, salici). La risicoltura è possibile anche perché non sono necessari enormi quantitativi di acqua. Sono suoli che devono essere lavorati quando non è presente un eccesso di umidità per evitare il danneggiamento della struttura e sprofondamenti delle macchine operatrici.
Aggiornamento
28-10-2019
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