Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 1570_04
Sottogruppo 1570_04
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Codice sottogruppo
1570_04
Nome
Typic Ustipsamment, non calcarei, dei versanti collinari
Classificazione
Typic Ustipsamment
Legenda
Entisuoli di collina a tessitura grossolana
Legenda 250.000
Entisuoli di collina
Fase di riferimento
CARRETTA sabbiosa, fase tipica
Pedon di riefrimento
AF550030
Morfologia
Questi suoli sono tipici dei rilievi collinari a notevoli pendenze e limitati dislivelli, impostati su depositi sabbiosi probabilmente originati da vecchie alluvioni successivamente erose e in parte smantellate. Il substrato è quindi costituito da sabbie grossolane debolmente calcaree o non calcaree, di colore grigiastro, alternate a tratti ad alcuni depositi più grossolani. L'uso del suolo è prevalentemente forestale, a causa delle pendenze accentuate che diminuiscono la lavorabilità e della tessitura eccessivamente grossolana che provoca elevati stress idrici estivi. Tra le specie maggiormente presenti si citano robinia, castagno e rovere.
Suolo
Suoli profondi, con un'elevata profondità utile alle radici dovuta alla presenza di depositi sciolti e sabbiosi, profondi alcuni metri. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio varia da moderatamente rapido a rapido e la permeabilità è alta. La falda molto profonda non influenza in alcun modo il profilo. I caratteri del topsoil e del subsoil differiscono esclusivamente per il contenuto di materia organica maggiore nel topsoil in conseguenza della decomposizione della lettiera forestale e per il colore più scuro. La tessitura è sabbioso-franca o sabbiosa (può essere franco-sabbiosa in alcune situazioni), la reazione varia da acida a neutra. Il colore varia dal bruno grigiastro scuro al bruno scuro nell'orizzonte superficiale e dal bruno giallastro al giallo brunastro, fino al giallo olivastro negli orizzonti profondi. Non sono mai presenti segni di idromorfia nemmeno in profondità. Lo scheletro è per lo più assente in tutti gli orizzonti anche se in taluni casi possono essere frequenti livelli con elementi che superano mediamente i 2-3 mm di diametro.
Note
Se l'ipotesi dell'origine alluvionale delle sabbie che danno origine a suoli di collina fosse confermata, questa tipologia pedologica sarebbe da considerare con particolare attenzione in quanto unica - come genesi - nel panorama regionale.
Cenni sulla gestione
Suoli di nessun interesse agrario a causa dell'eccessiva pendenza e per le tessiture troppo grossolane. L'utilizzo a bosco è l'unico che può essere definito ecocompatibile a causa dell'elevata instabilità di questi suoli dovuta all'elevato rischio di erosione. Dal punto di vista forestale sono adatti a specie che sopportano un'evidente carenza idrica nel trimestre estivo: roverella, orniello ed in parte il pino silvestre. In realtà, attualmente, è comunque la robinia ad essere la specie maggiormente presente.
Aggiornamento
28-03-2025
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