1550_04
Typic Udipsamment, non calcarei, dei versanti montani
Typic Udipsamment
Entisuoli di montagna non calcarei
Entisuoli di montagna
20050810_08.jpg
PIEM1008
Tipologia pedologica che si pone all'interno di rilievi montani dall'aspetto morfologico assai particolare. Si tratta di una continua alternanza di versanti a media pendenza e limitati dislivelli, di crinali e di impluvi orientati in direzioni plurime che costituiscono una struttura tipicamente collinare-prealpino. Morfologie di questo genere derivano dalla modalità di erosione di materiali litoidi - ascrivibili prevalentemente a graniti - caratterizzati da un grado molto elevato di alterazione della matrice, che formano strati anche superiori al metro nei quali, pur riconoscendosi l'originaria struttura della roccia, i granuli di quarzi e feldspati non alterati forniscono una consistenza e un aspetto sabbioso. L'uso del suolo è in prevalenza forestale con una prevalenza netta del castagneto (ceduo o da frutto). Da segnalare negli ultimi decenni una espansione notevole del bosco a spese di coltivi e prati.
Suolo poco evoluto in conseguenza dei fenomeni erosivi tipici di queste porzioni territoriali. Il drenaggio è buono o moderatamente rapido, la disponibilità di ossigeno è buona e la permeabilità alta o moderatamente alta in conseguenza di orizzonti prevalentemente sabbioso-grossolani. L'orizzonte superficiale è relativamente sottile e ricco di sostanza organica, ha colore bruno o bruno grigiastro scuro, reazione acida, tessitura da franca a sabbioso-franca e presenza di scheletro non rilevante. Gli orizzonti sottostanti (subsoil) sono di colore da bruno giallastro a giallo rossastro, hanno tessiture sabbiose o sabbioso-franche, reazione acida o subacida e presenza di scheletro di dimensioni assai ridotte non rilevante. La roccia solida può essere presente anche ad alcuni metri di profondità.
Tipologia pedologica endemica della zona prealpina biellese.
Suoli con evidenti limitazioni intrinseche, legate alla reazione acida, all'eccesso di sabbie e alla scarsa fertilità chimica che si uniscono alla presenza di morfologie relativamente pendenti che innescano frequenti eventi di dissesto superficiale. In definitiva si tratta di tipologie pedologiche adatte ad un uso forestale (castagno e rovere soprattutto, marginalmente faggio) con possibilità di utilizzi agrari marginali e famigliari (frutteti, prati, patate, orti) nelle aree a minor pendenza.
28-03-2025