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Typic Udipsamment, non calcarei, delle piane alluvionali
Typic Udipsamment
Entisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Entisuoli di pianura
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AF610021
Tipologia pedologica che caratterizza aree di alveo, in particolare le zone immediatamente prospicienti il corso d'acqua e le superfici alluvionali attuali e recenti. Morfologia tipica dei territori di greto con frequenti ondulazioni dovute all'azione delle acque di esondazione; si presentano ad un livello inferiore rispetto a quello della pianura principale a causa della potente azione erosiva operata nel tempo dai corsi d'acqua. Le aree in cui questa tipologia si rileva sono soggette a frequenti alluvioni in occasione delle piene ordinarie e straordinarie del fiume e sono caratterizzati da passaggio di acque ad energia relativamente ridotta. I depositi di partenza sono costituiti da sabbie grossolane e fini non calcaree; ghiaie in profondità. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da pioppeti e da vegetazione di ripa in alternanza ad agricoltura marginale.
Suoli a grado di evoluzione molto basso per l'influenza attiva dei vicini corsi d'acqua. Sono caratterizzati da depositi grossolani e da un profondità utile solitamente superiore agli 80-100 cm dove si possono trovare livelli ghiaiosi. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio è moderatamente rapido o rapido e la permeabilità alta. La falda, che può essere presente da oltre 200 cm di profondità, non influenza direttamente il profilo. Il topsoil è caratterizzato da colore bruno o bruno giallastro, tessiture da franco-sabbiose a sabbioso-franche, reazione subacida o acida. Gli orizzonti sottostanti (subsoil) hanno colore da bruno giallastro fino all'oliva pallido in dipendenza della natura dei depositi e del grado di ossidazione, tessitura da sabbioso-franca a sabbiosa e reazione da subacida a neutra. Il carbonato di calcio è assente in tutto il profilo, ghiaie possono essere presenti sporadicamente entro il metro ma sono frequenti negli orizzonti più profondi.
Si tratta di suoli inadatti alla maggior parte delle colture, soprattutto per l’elevato rischio di deficit idrico e per il rischio di inondazioni. L'utilizzazione a prato permanente, a pioppeto ed il bosco di ripa a funzione protettiva sono i migliori usi possibili. Si segnala che la coltura del riso in sommersione presente in alcuni territori caratterizzati da questa tipologia pedologica propone rischi non irrilevanti di inquinamento delle falde e dei corsi d'acqua superficiali.
28-10-2019