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Typic Udipsamment non calcarei, dei versanti collinari.
Typic Udipsamment
Entisuoli di collina a tessitura grossolana
Entisuoli di collina
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TARV0309
Questi suoli sono tipici dei rilievi collinari a notevoli pendenze e limitati dislivelli, impostati su depositi arenacei che sono divenuti sabbiosi in seguito alla perdita dei cementi calcarei. Il substrato risulta quindi costituito da sabbie grossolane non calcaree o talora solo debolmente calcaree in profondità. L'uso del suolo è prevalentemente forestale, a causa delle pendenze accentuate che diminuiscono la lavorabilità e della tessitura eccessivamente grossolana che provoca elevati stress idrici estivi. Tra le specie maggiormente presenti si citano castagno e rovere e robinia.
Suoli profondi, con un'elevata profondità utile alle radici dovuta alla presenza di depositi sciolti e sabbiosi, profondi alcuni metri. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio varia da moderatamente rapido a rapido e la permeabilità è alta. La falda molto profonda non influenza in alcun modo il profilo. I caratteri del topsoil e del subsoil differiscono esclusivamente per il contenuto di materia organica maggiore nel topsoil in conseguenza della decomposizione della lettiera forestale e per il colore più scuro. La tessitura è sabbioso-franca o sabbiosa (può essere franco-sabbiosa in alcune situazioni), la reazione varia da acida a neutra. Il colore varia dal bruno grigiastro scuro al bruno scuro nell'orizzonte superficiale e dal bruno giallastro al giallo brunastro, fino al giallo olivastro negli orizzonti profondi. Non sono mai presenti segni di idromorfia nemmeno in profondità. Lo scheletro è assente in tutti gli orizzonti.
Suoli di nessun interesse agrario a causa dell'eccessiva pendenza e per le tessiture troppo grossolane. L'utilizzo a bosco è l'unico che può essere definito ecocompatibile a causa dell'elevata instabilità di questi suoli dovuta all'elevato rischio di erosione. Dal punto di vista forestale sono adatti a specie che sopportano una carenza idrica che si verifica nel trimestre estivo: roverella, orniello ed in parte il pino silvestre. In realtà, attualmente, è comunque il castagno ad essere la specie maggiormente presente.
28-10-2019