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Aquic Ustorthent, fini e calcarei, dei versanti collinari
Aquic Ustorthent
Entisuoli di collina a tessitura fine
Entisuoli di collina
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BARB0013
Suoli localizzati su rilievi collinari simmetrici con crinali allungati e versanti con pendenza molto lieve ma regolare; le valli hanno la forma di una V molto svasata. La pendenza dei versanti è mediamente minore del 15%. La litologia è rappresentata da sedimenti di dimensioni molto fini, derivanti prevalentemente dalle Marne di Sant’Agata Fossili e dalle Argille di Lugagnano. La pietrosità e la rocciosità superficiali sono assenti. L’uso del suolo è prevalentemente agricolo con presenza di vigneto (in regresso), di cerealicoltura e di arboricoltura da legno
La profondità del suolo e la profondità utile alle radici sono da considerarsi elevate: superano in alcune situazioni i due metri. La profondità alla quale è presente il substrato è notevole, poiché su queste aree l’effetto dell’erosione è trascurabile rispetto ad altre zone collinari. La disponibilità di ossigeno variabile da moderata ad imperfetta e la permeabilità moderatamente bassa possono condizionare in parte la possibilità di approfondimento degli apparati radicali. Ad una profondità variabile da 100 a 150 cm è rilevabile, in alcuni periodi dell’anno, una falda temporanea dovuta alla presenza in profondità degli strati litologici inalterati e fortemente compatti; anche per questo motivo non si verificano deficit idrici durante la stagione vegetativa delle piante. Il suolo è poco evoluto. I caratteri pedologici del topsoil e del subsoil sono molto simili, differiscono essenzialmente per il contenuto di sostanza organica che è maggiore nel primo orizzonte e per il colore. La reazione è subalcalina od alcalina ed il carbonato di calcio può superare il 30%. Lo scheletro è assente, la tessitura è prevalentemente variabile da franco-limosa ad argilloso limosa con contenuto in argilla sempre superiore al 18%. Il colore è variabile dal bruno oliva chiaro in superficie al bruno giallastro chiaro più in profondità. Le screziature grigie molto evidenti mettono in evidenza un'idromorfia a partire da 50-70 cm.
L’idromorfia e la presenza di una falda sospesa in certi periodi dell’anno, impongono scelte attente sia dal punto di vista agronomico che da quello forestale. Inoltre la presenza di una percentuale elevata di carbonato di calcio e la carenza di potassio scambiabile comportano la necessità di adeguate concimazioni per ottenere produzioni ottimali in campo agronomico. Anche se la maggior parte dei suoli di questa serie non sono coperti da bosco, vi sono buone potenzialità per le specie forestali che si adattano bene alle condizioni di idromorfia presenti. La viticoltura su suoli con queste caratteristiche non produce uve di qualità. Certamente più adatti, anche dal punto di vista della conservazione della risorsa suolo, sono cerealicoltura, arboricoltura da legno con specie che si adattano bene alle condizioni di idromorfia presenti ed il bosco.
28-10-2019