Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 250.000
Sottogruppi
Unità cartografiche
Sottogruppo 1440_06
Sottogruppo 1440_06
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Codice sottogruppo
1440_06
Nome
Typic Udorthent, fini e calcarei, dei versanti collinari
Classificazione
Typic Udorthent
Legenda
Entisuoli di collina a tessitura fine
Legenda 250.000
Entisuoli di collina
Fase di riferimento
BRIAGLIA limoso-fine, fase tipica
Pedon di riefrimento
LANG0155
Morfologia
Suoli che si posizionano su rilievi collinari con pendii a profilo tendenzialmente rettilineo e crinali arrotondati che sono collegati ai fondivalle da superfici moderatamente inclinate. Le litologie di partenza maggiormente diffuse fanno riferimento sedimenti Marnosi del Bacino Terziario Piemontese (Argille di Lugagnano, Marne di Sant'Agata Fossili o Marne di Paroldo). Questo fa sì che le pendenze dei versanti siano generalmente meno accentuate rispetto a quelle dei versanti che si sviluppano su sedimenti più grossolani (Arenarie). L'inondabilità è da considerarsi assente in quanto suoli esclusivi dei versanti. L'uso del suolo è in parte agrario, con presenza di viticoltura e cerealicoltura e in parte a bosco, con specie quali la Robinia , la Rovere, la Roverella o il Pino Silvestre.
Suolo
La profondità del suolo e la profondità utile sono generalmente elevate, superando spesso il metro; in alcuni casi però la presenza di strati cementati impedisce un agevole approfondimento alle radici, che tendono a svilupparsi orizzontalmente. La disponibilità di ossigeno è buona o moderata; la permeabilità è variabile da moderatamente elevata a moderatamente bassa in funzione della presenza e della profondità di orizzonti parzialmente cementati. La falda è molto profonda e non ha alcuna influenza sul suolo. Nonostante l'elevata capacità di ritenuta idrica vi possono essere problemi di deficit in situazioni di scarse precipitazioni. Il suolo è poco evoluto, soprattutto a causa delle lavorazioni profonde che ne hanno ringiovanito continuamente il profilo ed a causa dei processi erosivi che, in certi casi, possono anche essere notevolmente intensi. Il profilo tipo è caratterizzato da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro, leggermente arricchito di sostanza organica, che è soggetto continuamente all'azione erosiva. Al di sotto sono presenti più orizzonti C (subsoil), formati dai sedimenti marnosi praticamente inalterati, a differente grado di cementazione. Gli orizzonti hanno tessitura variabile da franco-limosa, a franco-argillosa, a argillosa con argilla sempre superiore al 20%, e reazione subalcalina o alcalina. Il carbonato di calcio è sempre presente in percentuali rilevanti (10 al 30%).
Note
○
Cenni sulla gestione
Lo scasso effettuato all'impianto di ogni vigneto comporta un rimescolamento degli orizzonti superficiali del suolo con quelli profondi. La pendenza è il fattore che maggiormente limita la possibilità di utilizzo agrario; in ogni caso viticoltura, frutticoltura ed arboricoltura sono possibili, così come la cerealicoltura sulle pendenze minori, in quest'ultimo caso l'irrigazione diviene necessaria per ottenere produzioni adeguate. L'utilizzo forestale è possibile se le specie utilizzate si adattano alle particolari condizioni pedologiche presenti: deficit idrici estivi e abbondanza di carbonati. Per ridurre gli effetti dell'erosione i filari dovrebbero essere sempre posti lungo le linee di livello e mai a rittochino e il terreno tra le file dovrebbe essere mantenuto inerbito.
Aggiornamento
28-03-2025
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