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Typic Udorthent, grossolani e calcarei, dei versanti montani
Typic Udorthent
Entisuoli di montagna calcarei
Entisuoli di montagna
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GRAN0063
Suoli posti su versanti da mediamente a fortemente acclivi, situati a quota inferiore ai 2000 m s.l.m., su aree nelle quali è molto evidente l'effetto dell'azione di erosione e deposizione da parte delle acque. Sono infatti spesso frequenti, accanto a suoli riferibili a questa tipologia, ampie ed estese pietraie non colonizzate dalla vegetazione. Sono suoli non evoluti che non mostrano alcun orizzonte di alterazione proprio in conseguenza del continuo apporto ed asporto di materiali. Le litologie di partenza sono calcaree. L'uso del suolo è in parte lasciato ai pascoli rupicoli che di frequente, a causa dell'eccessiva pendenza, sono soprattutto sfruttati dagli animali selvatici e in parte al bosco di latifoglie (roverella soprattutto) e conifere (larice, pino silvestre e pino uncinato).
Suoli relativamente profondi (il contatto litico si situa oltre i 50 cm di profondità) ma con una profondità utile ridotta a circa 20-60 cm per l'abbondanza di scheletro. L'elevata percentuale di pietre, le tessiture relativamente grossolane e la pendenza rilevante sulla quale questa tipologia è posta, sono le premesse per una buona disponibilità di ossigeno; il drenaggio è moderatamente rapido o rapido e la permeabilità alta o moderatamente alta. L'orizzonte superficiale è nella maggior parte dei casi sottile, ha colori scuri per l'accumulo di sostanza organica (da bruno a bruno scuro), la tessitura varia da franca, a franco-limosa, a franco-sabbiosa, lo scheletro è presente con percentuali mediamente inferiori al 10%, la reazione è neutra o subalcalina ed il carbonato di calcio da assente a presente sino al 10%. Gli orizzonti sottostanti hanno colori tendenti al grigiastro o al bruno oliva (tipicamente litocromici), tessitura franco-sabbiosa, franca o sabbioso-franca, scheletro abbondante (solitamente maggiore del 35%), reazione subalcalina o alcalina e carbonato di calcio presente (spesso abbondante). Il substrato è formato da depositi pietrosi di origine colluviale, appartenenti in prevalenza a calcari, dolomie o calcescisti.
Nelle aree meno piovose può essere a volte descritto un orizzonte calcico in profondità. Questi suoli, nelle esposizioni più calde, possono ospitare specie tipiche del clima submediterraneo.
Suoli con limitazioni molto importanti che derivano dalla pendenza eccessiva delle superfici sulle quali si situano, dall'eccesso di scheletro e dalle condizioni climatiche sfavorevoli. Possono esclusivamente essere utilizzati per il bosco naturaliforme o il pascolo, anche se, in alcuni casi, la pendenza e la frequenza delle pietre in superficie, rendono difficile anche l'utilizzo pascolivo. Sono suoli dove trovano il loro optimum le specie che si avvantaggiano dell'abbondanza di calcio nel complesso di scambio.
28-03-2025